martedì 7 febbraio 2017

Ballando con le stelle slitta la partenza, Milly Carlucci a caccia di vip con cachet basso

Il terrore dell'onda lunga di Maria De Filippi a Sanremo. La ricerca spasmodica del cast, ballerini ancora senza contratto, budget sempre più basso. Ballando con le stelle, edizione 12, partirà ufficialmente sabato 25 febbraio su Rai1 anziché sabato 18, come inizialmente previsto. Scelta voluta fortemente dalla padrona di casa, Milly Carlucci, e avallata dal dg Antonio Campo Dall'Orto dopo un mini-vertice tra i due. 



La conduttrice infatti, da giorni pensava a una settimana in più di respiro prima di far partire il suo show. Per due ragioni: in primis, perché il 18 sarebbe stato troppo vicino alla fine di Sanremo, il festivalone che quest'anno si avvale del supporto di Maria la sanguinaria che poi, però, il 18 tornerà su Canale 5 con C'è posta per te. Imbattibile, in sostanza. Chi conosce Milly racconta delle sue giornate agitate - nonostante il successo fresco delle 4 puntate di Ballando on the road - e preoccupate in vista della sfida con la storica corazzata di Mediaset. Così, meglio temporeggiare e partire dopo. La seconda ragione è il cast: difficile portarlo a casa con gli standard di un tempo. Una mezza impresa chiudere i contratti. I vip, o aspiranti tali, chiedono cifre fuori mercato. Al momento, gli unici sicuri sono Martina Stella, Giuliana De Sio (entrambe con i cachet più alti di tutti, sopra i 100.000 per intenderci), Simone Montedoro (attore di fiction), Fabio Basile (medaglia d'oro di judo).  
Per il resto, proseguono i colloqui e gli incontri della produzione ma si sta andando avanti con delle seconde scelte, sulla falsa riga dell'Isola dei famosi. Di famosi, in giro, ce ne sono sempre meno. Disposti a ballare, in prima serata, a pochi soldi, ancor meno. Trattativa quasi chiusa invece con Valerio Scanu: l'ex vincitore di Sanremo, durante le 10 puntate, sarà seduto accanto alla giuria (dalla Lucarelli a Zazzaroni, tutta confermata) per occuparsi del mondo dei social. Sarà lui a curare, in diretta, il rapporto con gli spettatori che su Twitter e Facebook commenteranno in diretta le performance dei ballerini. A proposito di ballerini, resta il loro nodo: professionisti come Samanta Togni o Samuel Peron, ad esempio, non possono più prendere le stesse cifre degli anni passati. Puntano a qualcosina di più, considerando che nel tempo sono "cresciuti". Anche qui, la Rai stringe la cinghia. E tratta. Alla fine porterà a casa lo show. Ma a scapito di qualità e dettagli. Che fanno la differenza. Il 18 febbraio, al posto di Ballando, andrà in onda una puntata di Cavalli di battaglia (con Gigi Proietti) o una replica di Montalbano. 

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