venerdì 10 ottobre 2014

Un'altra vita e il successo di pubblico, parla Claudia Alfonso: "Ci amano perché siamo veri"



Quasi otto milioni di telespettatori e il 30 per cento di share: sono dati d'altri tempi, quando gli ascolti non erano così frammentati come oggi, quelli che ha fatto registrare martedì sera Un'altra vita, la fiction rivelazione di Endemol diretta da Cinzia TH Torrini, con Vanessa Incontrada, Daniele Liotti e Loretta Goggi, di cui martedì andrà in onda il gran finale. Ne parliamo con Claudia Alfonso, che interpreta Giulia, la figlia diciottenne della protagonista Emma.
Vi aspettavate un risultato così?
«Diciamo che abbiamo lavorato tantissimo tutti, noi attori, la regista e anche le maestranze, per fare un lavoro di qualità, quindi i presupposti c'erano tutti, a prescindere se ce lo aspettassimo o meno».  Secondo lei cos'è che piace tanto di questa serie?
«Il fatto che si racconta una famiglia normale, come tante, a cui cade il mondo addosso per il dramma del padre. Ecco, la chiave di questa fiction è che racconta il reale. Ci si può ritrovare in tutto: la donna tradita, le vicissitudini adolescenziali, la gravidanza inattesa, il primo amore... tutte cose che nella vita accadono. Ed è molto vero anche il rapporto tra donne, con Vanessa e le altre attrici alla fine ci capivamo con uno sguardo».  La fiction è molto seguita anche dal pubblico più giovane: un target che probabilmente si ritrova soprattutto nel suo personaggio.
«Sì, ci si affeziona a Giulia perché è apparentemente una ragazza viziata, ma poi si ritrova addirittura a fare la cameriera per guadagnare un po' di soldi. È uno dei personaggi più belli che abbia mai fatto perché è molto sfaccettato: ha un registro un po' drammatico, perché all'inizio non è felice di stare a Ponza, ma ha una grande vivacità e la risposta sempre pronta. E poi sono molto divertenti le scene con Ludovico Fremont, il mio partner maschile».  Sulla pagina ufficiale Facebook della fiction, i fan chiedono a gran voce il seguito.
«Noi attori un po' ce lo aspettiamo e mi piacerebbe molto, ma saranno i produttori e i vertici Rai a decidere. Certo, lo spettatore non resterà deluso, perché si tratta di una storia che si risolve, però ci sono anche tante situazioni che restano sospese, facendo intendere che ci potrebbe essere una seconda stagione».

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