martedì 22 luglio 2014

Lea Michele al Giffoni Film Festival: "Per Glee il finale che volevo"


Più che un'attrice, una multinazionale. Impeccabile prodotto della macchina dell'entertainment americano, a 27 anni Lea Michele ha bruciato le tappe. Attrice del serial Glee, ma anche autrice di romanzi e album, la piccola star ha acceso ieri l'incontenibile entusiasmo del pubblico del Giffoni Film Festival.
Vicina all'addio a Glee, oggi si prepara al grande salto: nel 2015 il secondo libro, un nuovo album, un tour. E «altri progetti» di cui non vuole parlare. Una sola macchia: la morte per overdose del fidanzato e collega Cory Monteith. Scomparso l'anno scorso, oggi il suo nome è tabù. «Ci manchi tanto», l'ultimo suo tweet in merito. Poi il silenzio. La macchina, perfettamente oliata, non ammette inceppamenti.  Ha esordito a 8 anni: molti baby attori si perdono, lei resiste. Come fa?
«Mi aiuta la famiglia. Quando torno a casa non sono più un'attrice, sono me stessa. I problemi seri capitano a chi smette di vedersi per come è veramente».  I ragazzi sono in delirio per lei. Lei a chi chiederebbe un autografo?
«A Barbra Streisand. Non sarei qui se non avessi sempre avuto lei in testa come modello. Ha spianato la strada a tante donne con un carattere forte e una bellezza unica e "diversa"».  Tra le numerose star che hanno avuto un cameo in “Glee”, chi ha preferito?
«Ho adorato e mi sono sentita onorata dal tributo che ci ha fatto Madonna, e quello di Britney Spears è stato forse il più divertente. Ma nel mio cuore c'è Stevie Nicks, è stata la prima a venire e siamo diventate amiche».  Un'anticipazione sul finale di “Glee”?
«Posso dire che il finale sarà quello che avrei sempre voluto, almeno per il mio personaggio. Certo pensare che ci sarà un momento in cui finiremo di girare mi rende molto triste».  Non la incuriosisce l'idea di poter fare altro da “Glee”?
«Certo. Prima di Glee, a Broadway, ho interpretato personaggi molto più oscuri, dark. Ovviamente amo la commedia e le mie attrici preferite vengono da quel campo. Ma l'idea di fare cose diverse mi stuzzica. Ci sono nuove sfide all'orizzonte...».

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