venerdì 20 giugno 2014

Camerun-Croazia 0-4, slavi a valanga coi gol di Olic, Perisic e Mandzukic




La squadra di Niko Kovac resta a galla ed è ancora pienamente in corsa per la qualificazione agli ottavi: deciderà la sfida contro il Messico, che non è un avversario da sottovalutare (anzi), nella terza tornata del Gruppo A.
Gli ormai ex 'Leoni indomabilì, invece, se ne tornano a casa, dopo essere stati trafitti quattro volte dagli avversari, davvero scatenati e impietosi. Il Camerun, con Samuel Etòo in panchina, è stato peraltro penalizzato dall'espulsione di Song, decretata al 40' del primo tempo e generata da un colpo proibito inferto a Mandzukic. Da quel momento è come se per la formazione africana si fosse spenta la luce, mentre per la Croazia è stata una cavalcata trionfale verso un poker che, per le ambizioni del neobarcellonista Rakitic e compagni, vale oro colato.
E dire che i camerunesi sono stati i primi a rendersi pericolosi, sul prato tanto discusso dell'Arena Amazonas di Manaus, lo stadio che ha ospitato la finora unica esibizione degli azzurri di Prandelli al Mondiale. Al 5', sul primo calcio d'angolo della partita, Danijel Pranjic è costretto a salvare sulla linea. All'11' Olic conclude una bella azione creata sulla destra e porta i croati in vantaggio. Un gran bel gol su assist di Perisic che, in apertura di ripresa, dopo soli 3', chiude un'altrettanto pregevole incursione sulla sinistra con un tiro non irresistibile che però supera ugualmente il portiere avversario.
Al 5' si sveglia Mario Mandzukic: l'attaccante del Bayern Monaco prova un tiro di destro dal centro dell'area, ma il pallone finisce di poco a lato. È la prova generale del terzo gol croato. Prima, però, intorno al quarto d'ora, il solito, scatenato Olic entra in area, ma perde l'equilibrio e calcia debolmente sul fondo.
Al 17' ecco l'atteso gol di Mandzukic, che insacca con un gran colpo di testa su angolo dalla sinistra. Il Camerun è al tappeto e non riesce nemmeno a superare con una certa efficacia la metà campo. Mandzukic cala il definitivo poker, raccogliendo una corta respinta del portiere; poi, nel finale, Rakitic sfiora la cinquina, mordendo quasi il pallone che non entra per un soffio nella porta del Camerun.

Post più popolari